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La Polifonia Corale

Non vedi di quante e diverse voci è fatto un coro ?
Eppure da tutte emerge un'unità.
Ce ne sono di Acute, di Gravi, di Medie.
Le voci dei singoli restano nell'ombra, è in evidenza l'insieme.
Tale deve essere l'animo nostro.
Vi siano pure molte conoscenze, molti insegnamenti, ma accordati ad un unico fine.
Seneca



E' proprio così !
La  Musica porta con se un grande potere:
la capacità di unire persone diverse sotto ogni aspetto e che, spesso,  hanno in comune solo piccoli, misteriosi, segni tracciati su grandi fogli bianchi ...


Una delle grandi passioni che porto nel cuore è quella per il Canto Polifonico Corale.
Il primo Coro di cui ho fatto parte, fin dalla gioventù, è stato quello della parrocchia di S. Luca Evangelista in Roma, che si riuniva principalmente per animare le liturgie più importanti dell'anno: la Pasqua ed il Natale; ma è sempre stato quest'ultima festa a suscitare il maggiore entusiasmo probabilmente a causa della grande emozione che porta con se spingendo i compositori di ogni tempo a riempire di pathos i brani musicali deedicati alla nascita di Gesù.
Quanta dolcezza avvolge le arie natalizie!

Il vero cambiamento, in questo percorso musicale, fu determinato dall'incontro con uno dei miei più cari amici: Michele Piazza, che verso la fine degli anni '80 riunì intorno a se il primo nucleo di quello che sarebbe da li a poco diventato il Coro Polifonico " I Cantori " .
Ricordo ancora con grande gioia  la notte di Natale del 1990 che rappresentò a tutti gli effetti 
la prima esecuzione pubblica della corale; circa sei mesi più tardi, il 9 giugno 1991, fu eseguito il primo concerto ufficiale dove " I Cantori " furono sostenuti in questo battesimo musicale dal Coro Polifonico " Jean Sibelius " di Mazzano Romano, diretto da Antonio Valeri, che purtroppo ci ha recentemente lasciati.

L'avventura con il Coro Polifonico " I Cantori " si è protratta fino al 1998 quando una parte dei componenti della corale migrò, seguendo il Direttore presso la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, a due passi da San Giovanni in Laterano.
Qui, accogliendo parte dei componenti della Schola Cantorum della Basilica, in primis l'ottimo organista Renato Carlini, Michele fondò l' Associazione Corale " In Dulci Jubilo ", in onore del grande compositore Michael Praetorius di cui il coro aveva in repertorio diversi brani di carattere sopratutto natalizio.

Nel 2004, a seguito di un ampio rimpasto dei suoi componenti, venne deciso il cambiamento del nome della corale, proprio per sottolineare l'inizio di un nuovo cammino.
Venne scelto il nome di Associazione Corale " Roma Polifonia ".

Nel 2009, purtroppo, la corale perse il Direttore che aveva deciso di seguire un percorso diverso; da quel giorno ed a tutt'oggi il ruolo di Direttore è ricoperto da Renato Carlini che mi onoro di poter definire un grande amico.



La mia esperienza con il mondo del canto polifonico ha subito una battuta d'arresto subito dopo l'estate del 2012, ma in realtà era già da qualche tempo che rimandavo la decisione di prendermi un periodo sabbatico.
Non me la sentivo di continuare a cantare perchè era venuta meno la gioia e l'appagamnento che il canto dovrebbe portare con se; stava diventando un qualcosa di meccanico, un'altra cosa da fare, e così mi sono fermato.



E' stato un altro casuale incontro con
Michele Piazza, a farmi riprendere il cammino: l'invito a vivere l'esperienza di quello che porta ancora il nome provvisorio di Coro Itinerante.
Si tratta di un modo di vivere lo studio e le esucuzioni diverso dal consueto.

I componenti del coro invece di incontrarsi una o due volte durante la settimana per due o tre ore, si riuniscono una volta al mese, o al massimo ogni 15 giorni in caso di necessità, di sabato, ma dedicando all'attività corale l'intera giornata !
Oltretutto normalmente si cerca di scegliere, come sede per le prove, un luogo ogni volta diverso e che sia possibilmente anche ricco di arte o di reperti storici, in modo da coniugare la passione musicale con altre forme di cultura.

Vivere in questo modo l'attività corale, condividendo musica, arte e cenacoli ( si mangia insieme a pranzo ed a volte anche alla sera !), cementa molto il gruppo e si stanno ottenendo ottimi risultati !

Ma per me c'è un ulteriore motivo di gioia nel partecipare a questa nuova avventura:
non la sto vivendo da solo !!!
Infatti mia moglie Loredana ha deciso anch'essa di riprendere a cantare dopo un'interruzione durata ben 12 anni !
Condividere questi momenti di vita comune, faticosi ma pieni di carica, è fonte di grande allegria !

Chi è
un po meno contenta è nostra figlia Caterina perchè ogni tanto, volente o nolente, è costretta ad accompagnare mamma e papà in questi sabati alternativi ... !